Dark Souls: Remastered

Aggiornamento: 27 mag


info

From Software Inc.

Piattaforme: PS4/ Xbox One/ Nintendo Switch/ PC

Genere: Azione/ avventura/ GDR

Data di uscita: 24/05/2018

PROLOGO:

Al tempo dell’uscita del capitolo originale, la PS3 mi aveva profondamente deluso, come parco giochi e come macchina in generale, per quanto avessi curiosità sul titolo in questione ,data la visibilità mediatica che ebbe, era risaputo che su ps3 girasse male, ben al di sotto dei 30 fotogrammi al secondo e che in alcune aree particolari(città infame su tutte), il gioco fosse quasi ingiocabile…Ovviamente dopo queste notizie, non mi sognai mai di comprarlo.

Recuperai quindi la Remastered con la promessa di un framerate stabile, attirato sia dal nome che dal mondo che sembrava trasparire dai vari video, un mondo dark fantasy che pareva avere tantissimo carattere e personalità.

E VENNE IL FUOCO:



Dark Souls Seth
Seth il Senzascaglie tradisce i suoi simili decretandone l'estinzione.

Il gioco inizia immediatamente con la creazione del personaggio, scelgo di partire dalla classe ladro, non sapendo minimamente come questa classe si traduca nel gameplay; la creazione è breve e non troppo varia, si parte con un video prologo molto criptico, ma interessante, che mi fa capire subito quali saranno i toni del gioco, c’è tanto grigio che si mescola sempre con il nero e la morte è l’elemento principale; il filmato prosegue presentando questo mondo dominato dai Draghi, dominio che decade nella guerra che deriva dal ritrovamento e dalla venuta del fuoco, i Lord con il potere del fuoco pongono fine al regno dei Draghi, grazie anche all’aiuto del tradimento di uno degli stessi… Con la morte dei Draghi torna la luce, che dura però poco mentre cala ancora la notte.

Vengo a conoscenza di essere il non morto prescelto: a differenza degli altri che infestano la regione, ridotti a mere bestie assetate di morte, il mio personaggio ha la facoltà di pensare, agire e scegliere, non è un essere vuoto.


UN INCUBO A OCCHI APERTI:


Inizio a giocare: le premesse mi sembrano ottime e sono carico, comincio da una prigione di cui mi viene regalata l’uscita, il mondo si presenta cupo e carico di fascino.

In pochi minuti però la carica si affievolisce, i movimenti sono esageratamente legnosi, mi è quasi difficile fare le cose più semplici, inoltre noto che il rinomato “level design perfetto” di cui parlano tutti , è datato pure per gli standard del gioco originale, constatando che il mio avatar non può superare nemmeno dislivelli alti 30 cm se non con delle scale; comincio a essere un po’ scoraggiato, per quanto fossi informato si trattasse di una rimasterizzazione, non pensavo fosse così scarno nemmeno il gioco originale.

Arrivato al primo boss, vengo ripetutamente massacrato; dopo diverse prove e almeno una ventina di game over in giro per le aree iniziali, mi sento piuttosto scoraggiato: il gioco ha qualcosa che mi attira profondamente ma tante altre che me lo fanno odiare.

Passano altre ore e comincio a trovare surreale la difficoltà di gioco, l’output di danno dei nemici è esageratamente alto, mentre col mio pugnale agli stessi faccio solamente il solletico… i miei nervi cedono, penso seriamente che il gioco non faccia per me , ed essendo alla prima avventura trovo surreale non avere nessun tipo di spiegazione nemmeno per le meccaniche più basilari, smetto di giocare.

Dark Souls Solaire of Astoria
Solaire di Astoria, un personaggio strambo ma impossibile da non amare.

Dopo giorni di pausa ricomincio il gioco da capo con un nuovo avatar di classe cavaliere , accorgendomi che la difficoltà ne viene piuttosto ridimensionata, i nemici cadono dopo pochi colpi e in generale l’armatura mi garantisce molta più sopravvivenza.

Ancora qualche giorno di riflessione e ricarico il salvataggio iniziale buttandomici a capofitto.

Avendo lasciato scremare la rabbia e dopo aver letto qualche consiglio per i neofiti, mi ributto nel tetro mondo di gioco; la cosa che più mi fa ribrezzo è che alla prima run non ricevo informazioni di nessun tipo, quindi è letteralmente impossibile fare determinate cose, perché proprio non si capiscono, ne si comprendono, informazioni che reperisco invece in pochi minuti su vari forum: vengo a conoscenza di meccaniche che sarebbero potute essere talmente elementari e semplici da spiegare in pochi passi nei vari menu di gioco ,che la mia esperienza si ridimensiona totalmente cominciando a vederlo come un normale RPG con loot e agisco di conseguenza.

L’input del gioco per proseguire la trama è chiaro, mentre invece tutta la Lore del gioco è completamente lasciata all’interpretazione, gli edifici e i nemici raccontano la storia del posto, così come i vari oggetti reperiti, trovo molto affascinante sia il mondo di gioco per la sua rappresentazione che questo modo di narrare.

Per quanto graficamente sia appena discreto, le architetture, il design dei nemici e dei personaggi, così come i vari luoghi che si visitano mi piacciono parecchio, trasmettono proprio quella sensazione di dark fantasy che mi aspettavo: tutto è decadente e tutto mi vuole morto, solo perché sono diverso, perché sono senziente.

Il gameplay puro e crudo continua a non convincermi appieno, per quanto combattere sia estremamente soddisfacente, i movimenti e le animazioni non trasmettono un buon feeling dei comandi, nonostante sia contentissimo di constatare che ogni tipologia di arma abbia il proprio moveset( e sono davvero tante),che mi permette di sperimentare molto. Di nuovo mi ritrovo un po’ stranito da tutti questi poteri magici che incontro progredendo, che necessitano di varie accortezze per essere usati e che ,ovviamente, non sono stati spiegati. Purtroppo spesso i combattimenti coi nemici normali sono rovinati dalla loro IA, non perché brutta ma proprio perché essi una IA non la hanno, agiscono sempre individualmente e si fanno sempre colpire alle spalle.I boss sono il piatto forte del gioco e molti sono davvero spettacolari e difficili da uccidere, la loro IA è standard, dove alla posizione del giocatore corrisponde una reazione, ma va bene così dato che nel complesso (hitbox a parte) i loro pattern funzionano bene.

Nonostante diverse incertezze, mi immergo nel gioco e diventa quasi una droga…perlomeno

fino a poco più di metà avventura.

Anor Londo Dark Souls
Anor Londo, una delle aree che più mi affascinarono


MORTE E DECLINO:


E’ lento e costante l’ abbassamento della mia voglia di giocarci: comincio a trovare troppo frustranti molte scelte del gioco, da personaggi secondari che spariscono da un momento all’altro, o che prima mi vendevano cose e poi li ritrovo a cercare di uccidermi senza che io sappia minimamente il perché; patti che continuo a non comprendere bene a cosa servano(o quale mi convenga scegliere e perché); il numero di falò che si riduce spesso, rendendo le morti frustranti causa tantissima strada da fare ogni volta per recuperare le anime, fino alle scelte di level design di tanti posti che trovo “forzatamente difficili”:ovvero luoghi che causano la morte ripetuta per colpa di comandi non curati e imperfetti( luoghi stretti da attraversare con la telecamera che impazzisce e ti fa cadere nel vuoto, trappole fatte apposta per ucciderti la prima volta che ci capiti ecc.).

dark souls bosses ornstein smough
Ornstein e Smough, per quanto in realtà piuttosto banali, sono i boss con cui ho fatto più fatica in assoluto.

Il fascino estetico ed emotivo che il gioco mi stava dando ,decade piano piano, fino a trovarmi quasi “costretto” ad avanzare, per finire il gioco: mi trascino quasi annoiato pure a fare i boss principali, che per quanto siano sempre piacevoli da affrontare, diventano più difficili man mano che la progressione avanza, con conseguenza di molti game over che si traducono ancora in perdite di tempo enormi legate alla quantità infinita di strada da percorrere tra un salvataggio e il boss incriminato.

Giocando rivaluto in positivo il level design, rimango stupito più volte nel trovare le interconnessioni tra le varie aree di gioco: trovare scorciatoie e vie secondarie che collegano posti che nella mia testa fossero lontanissimi mi lascia positivamente stupito più volte.Anche il semplice esplorare si rivela un’interessante per scoprire luoghi e segreti.

Ma nemmeno il boss finale, da cui mi aspettavo un combattimento epico, riesce a risollevare il morale, a causa di un combattimento tutto fuorché epico.

L' ACCENSIONE DEL FALO' E LE ANIME:


Accendo il falò e ironia della sorte trovo un po’ le

anime del gioco, fare Run su Run, magari con il nuovo gioco+ per scoprire man man vari segreti, dedicarsi al PVP, capire come far funzionare le missioni secondarie ecc.

La parte in cui il gioco eccelle è secondo me il comparto sonoro: sebbene i suoni non siano niente di che, non si può dire lo stesso della colonna sonora che è sempre di altissimo livello in ogni sezione o area, che riesce a essere sempre solenne nel momento di quiete e roboante nei momenti di tensione, ogni musica trasmette il sentimento del luogo in cui la si ascolta ed è per me quasi impossibile non rimanere incantato.

Per quanto il titolo mi abbia deluso in troppe occasioni, rimango dell’ idea che sia un gioco comunque valido e capisco che chi sappia passare sopra agli enormi difetti tecnici (e non) che presenta ne possa rimanere affascinato…non capisco però minimamente come si possa parlare di capolavoro per un titolo del genere.








Fateci sapere cosa ne pensate qui con i commenti, un saluto virtuale a tutti.

25 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

LAST STOP