Forza Horizon 5

Aggiornamento: 20 apr


Info

Playgroung Games / Xbox games studios

Piattaforme: Xbox Series X|S ,Xbox One, PC, Gamepass

Genere: Guida Arcade/ open world

Data di uscita: 09/11/2021




Prologo:


Sebbene non sia mai stato un amante dei giochi di corse in generale, il precedente capitolo della saga mi appassionò moltissimo in praticamente tutto quello che proponeva.

Le aspettative per il quinto capitolo erano moderatamente alte, sebbene non mi aspettassi nessun tipo di rivoluzione in tal senso.

Per quanto il quarto capitolo del 2018 non mi avesse deluso in praticamente niente, avevo un po’ il timore che la mancanza di stagioni vere e proprie (per come le intendiamo noi) date dall’ambientazione messicana avrebbero minato un po’ la varietà del titolo, mentre a livello tecnico mi aspettavo lo stesso identico Engine del 4 portato a una risoluzione leggermente maggiore e basta.

La voglia di ributtarmi su un’auto italiana (rigorosamente a trazione posteriore), nel mezzo del Messico e abbandonare finalmente la maledetta guida Inglese era parecchia, ma temevo anche potesse essere una locazione molto vuota data la sua conformazione…


PARTENZA COL BOTTO:


Su Xbox Series X il gioco parte dalle impostazioni da scegliere con vari scorci del Messico in sottoimpressione, procedo quindi a regolare gamma e HDR, scelgo il preset grafico “prestazioni”, premo A e come nel capitolo precedente il primo impatto con il gioco è dolce, con un certo Ramiro che mi mostra le bellezze del Messico e promette di farmi assaporare la sensazione di casa, bellezza e libertà.

Una Bella Maserati GT-S in riva al lago, il dettaglio grafico è sbalorditivo.

Passano un paio di minuti e la dolcezza sparisce: un aereo cargo lancia letteralmente me e la mia Ford Bronco sulla cima del vulcano, il primo impatto con la grafica di gioco è esaltante e il livello di dettaglio veramente alto pur girando a sessanta fotogrammi al secondo, scendo a velocità folle dalla cima del vulcano innevato e scopro il primo bioma; altro aereo Cargo e questa volta vengo lanciato giù nel vuoto alla guida di una brillante Corvette , nel mezzo di una stradina che attraversa il deserto Messicano, vengo investito totalmente da una tempesta di sabbia che mi fa notare che la densità di materiale a schermo è fuori parametro per un gioco su console; altra macchina volante degna di un Fast&Furious è una Porsche ricarrozzata da rally, dritto nella selva corro a rotta di collo cercando di schivare gli alberi;

Ultimo lancio questa volta un bel prototipo di casa Mercedes che non viene proiettato dal cielo ma adagiato sull’asfalto, a 300 km/h arrivo al sito del festival e posso creare il mio personaggio tramite il solito editor bruttarello di casa Playground Games; il filmato finale del prologo mi lascia con una piccola differenza rispetto al passato, presentandomi come il “campione“ dell’ ultimo festival e non più il “novellino”.



COSA PROPONE DI NUOVO IL MENU MESSICANO?


Il gioco prosegue proponendomi vari tutorial sulle strade dell’ open world, che mi indirizzano verso alcune gare atte a farmi conoscere le varie attività di gioco, e c’è davvero di tutto e di più.

Vengo a conoscenza di una piccola novità rispetto al capitolo precedente: facendo e vincendo gli svariati eventi presenti nell’open world, si ottengono punti che si tramutano in gettoni per “eventi di storia” da fare in progressione, questi eventi si dividono nelle varie categorie di gara ( circuito, sterrato, gare clandestine ecc.) e sono da fare in sequenza(rispetto alla categoria scelta);

Aperta la mappa vengo sommerso di icone comprendenti vari eventi da giocare, dalle gare vere e proprie alle varie sfide come autovelox, derapate, time attack, parkour ecc, sono letteralmente obbligato a togliere alcune spunte dal filtro degli eventi perché la densità di iniziative da svolgere è tale da rendere quasi illeggibile la mappa stessa.

Faccio un giretto e torno alla casa iniziale, che come da tradizione funziona un po’ da hub di gioco, dalla compravendita alle modifiche di auto e avatar, si può fare un po’ di tutto ma non vedo novità sostanziali rispetto al passato.



Nelle prime ore di gioco vengo però premiato un po’ troppo spesso con nuovi veicoli, mentre la valuta di gioco è piuttosto bilanciata in termini di guadagno.

Rispetto al passato noto con piacere un nuovo sistema di achiviemente interno al gioco che fa molto Nintendo: ci sono una valanga di discipline con delle sfide da portare a termine che a differenza degli Achiviement usuali di sistema, ricompensano con auto, frasi, abbigliamento e sono piuttosto stimolanti dato che consegnano delle ricompense tangibili.

I giochi di luce ,sopratutto nelle ore notturne sono mozzafiato, ho perso le ore nel photomode

UN OTTIMO MORE OF THE SAME


Dopo qualche ora di gioco sento già di non trovarmi di fronte alla rivoluzione nella serie ma bensì a un ennesimo consolidamento di una formula che funziona perfettamente.

Sono sinceramente contento nel vedere che , sebbene le stagioni non siano praticamente presenti ne visivamente ne a livello di giocabilità, i biomi che propone il Messico sono tanti e variegati, uno scambio equo quindi.

La Porsche ricevuta in regalo da Phil Spencer per i 20 anni di Xbox.

Per quanto le attività da svolgere siano infinite, continuo a trovare estremamente piacevole anche gironzolare per il bellissimo mondo che viene mostrato a schermo, la guida di gioco è sempre ottimamente arcade (in gara una via di mezzo piuttosto piacevole) e viaggiare a tutta velocità in strada o nella giungla a caccia di reperti storici è rilassante ed emozionante.

lo ,perlomeno offline, gioco in base al mio sentimento: posso cercare di fare punti con una guida pulita e precisa oppure dedicarmi a devastare il Messico investendo e spaccando tutto quello che trovo e a fare a sportellate cattive… c’è proprio quel senso di libertà tipico degli ottimi open world.

Mi trovo in linea generale di fronte ad un impianto tecnico maestoso, nella modalità prestazioni si ha una risoluzione altissima e un framerate ancorato ai 60 fotogrammi al secondo, inoltre trovo la quantità di elementi e dettagli a schermo impressionante, le texture sono di qualità davvero buona e l’illuminazione di gioco è estremamente piacevole da vedere mentre l’occlusione ambientale decisamente realistica.

Mi soffermo spesso ad ammirare i modelli delle auto che sono come sempre fenomenali, specialmente ad auto ferma dove non c’è il minimo segno di aliasing, pur non essendo un amante del car-porn; in modalità prestazioni c’è un problema di pop up evidente nel caricamento delle ombre dei vari elementi a schermo (rocce, vegetali, cactus, alberi ecc), che viene accentuato andando ad alta velocità, ma che non compromette l’esperienza visiva.

Anche la parte uditiva è per me strepitosa, dai rombi dei bolidi alle tracce sotto licenza, ci sono musiche per tutti i gusti ma finisco sempre per andare ad ascoltare le stesse stazioni radio in loop; in cuffia inoltre i 17€ di ‘Dolby Atmos for Headphone’ si fanno sentire tutti data la compatibilità nativa con lo stesso: il suono che mi fa impazzire di più e la ghiaia che batte sulla carrozzeria mentre si ha la visuale da interno abitacolo.

E’ anche vero che certe tracce richiedono ad alta voce un sistema audio surround che non possiedo, mentre altre sono per i miei gusti…bruttine.

Un difetto piuttosto fastidioso trovo che riguardi la versione italiana del titolo che non ha ricevuto il doppiaggio: visto che la maggior parte dei dialoghi lo si ha mentre si guida penso di essermi perso ben più di metà dei discorsi perché è impossibile leggere e guidare assieme.


DIVERTIMENTO PER TUTTI:


Tirando le somme si tratta del solito Forza Horizon

che non mi chiede di essere finito in 1 mese ma che sa bene che sarà il mio compagno di partite veloci per i prossimi anni; grazie alla mole assurda di contenuti offline e grazie anche a una varietà folle di attività online da fare, sia competitive che cooperative, dalle classiche gare fino a robe folli come “car Battle royale”; per non citare l’event lab che consente di creare tracciati da mettere online.

In generale l’anima del gioco estremamente casinara mi permette di godere del titolo nei momenti in cui ho diverse ore da dedicare allo stesso, mentre il suo lato rilassante garantito dall’open world e le bellezze che nasconde me lo rendono il titolo adatto anche alle sezioni di gioco mordi e fuggi.

Caricamenti , per fortuna, quasi inesistenti.

Dovessi trovare dei difetti sarebbero principalmente due:

Rispetto al capitolo del 2018 ci sono meno ricompense/malus al variare della difficoltà di gioco; ma sopratutto…la cosa più invalidante di tutte…dove diavolo sono le Alfa Romeo?!




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