Quando mi schiantai su Aether

Aggiornamento: 4 apr


info

Retro Studios

Nintendo Gamecube

2002

La cacciatrice di taglie, Samus Aran, riceve una richiesta dalla Federazione Galattica: l’obiettivo è di recarsi su Aether per verificare un messaggio di soccorso inviato da parte di una nave federale che, inseguendo un vascello dei pirati spaziali sul pianeta, viene colpita da una strana tempesta che danneggia entrambi i vascelli; dopo lo sbarco c’è solo silenzio radio.

Samus Aran accetta la taglia ma mentre si avvicina al punto di atterraggio previsto viene colta dalla stessa tempesta ed è costretta ad un atterraggio di emergenza.


Con questo prologo partì la mia prima avventura con la serie di Metroid.


Si , iniziai dal secondo capitolo della saga secondaria, un inizio effettivamente strambo ma che al tempo, data anche la inesistente presenza di GameCube nei negozi, non fu così scontato.

Perché sono così entusiasta nel parlare del titolo a distanza ormai di 20 anni?

Beh, sicuramente la nostalgia fa tanto, ma c’è molto di più ,perché per me Metroid Prime 2 : echoes rimane un cult senza tempo, perfettamente giocabile anche dopo così tanti anni.


metroid prime 2 variasuit nintendo
Il primo sguardo che il gioco ci da della Termotuta



La sensazione di essere nella tuta :


Già il primo impatto con il gioco mi lasció stupefatto : mi sembrava davvero di essere nel casco di Samus con quell’HUD perfetto, le scansioni e la qualità tecnica del titolo.

Tecnicamente il gioco era imponente: dalla mole poligonale alla fluidità fino alle sottigliezze come il vedere le gocce di pioggia scivolare sul visore... ero un ragazzino al tempo ma quello che mi si mostrava era fantascienza.

Per quanto mi dimenticai di scansionare una marea di oggetti e nemici, mi sembrava pura magia una tale meccanica che mi desse una vasta quantità di informazioni su praticamente tutto quello su cui posassi lo sguardo, perché oltre a esserci davvero tanto materiale differente, ogni scansione andava ad aggiungere un pezzo alla Lore del titolo e alla storia della saga, oltre che aiutarmi a trovare i punti deboli dei nemici e a procedere con gli enigmi.


Una partenza quasi Horror:


Venni spiazzato già a pochi minuti dalla partenza, l' avamposto della federazione galattica era invaso da flora e fauna, ed era disseminato di cadaveri , la cui scansione dava informazione sulla loro morte.

metroid prime 2 nintendo marine troopers
Un marine della federazione galattica, deceduto.

Avanzando nei primi minuti-tutorial, trovai degli insettoidi enormi che si cibavano dei marine federali, ma rimasi un po' straniato dal fatto che essi morissero dopo un paio di colpi, la domanda era: "come è possibile che dei marine siano stati sopraffatti così da degli insettini?"

Scoprendo i meccanismi base per risolvere enigmi con le varie armi a disposizione, mi imbattei in un cadavere che, una volta scansionato, diede come causa della morte "fuoco amico"; rimasi un po' inebetito ma cominciai a pensare di trovarmi di fronte a un gioco horror solo quando trovai che tutti gli altri soldati della stanza vennero classificati come morti nello stesso identico modo.

E' però la cut-scene successiva che nell' ansia mi diede completo accesso al tono del gioco:

i marines vennero pervasi da una forza oscura che li rianima e come Zombi cominciarono mettono a spararmi, mentre la musica di sottofondo saliva di intensità , da tranquilla e angosciante a qualcosa di più adrenalinico ma comunque terrificante.

Capisco addentrandomi ancora in Aether, dopo la conoscenza con Samus Oscura, che in questo mondo è intrinseca una dimensione parallela e distorta dello stesso.

A spiegarmelo fu il gigantesco nativo di Aether noto come U-Mos, il sopravvissuto generale dei Luminoth, nella guerra contro gli Ing ( gli abitanti del mondo parallelo).


Il mio primo metroidvania:


Si apriva così di fronte a me una struttura di gioco che, col senno di poi, non era niente più che una evoluzione di Metroid prime, ma che da completo ignaro della saga e del genere, si insinuava nel mio cuore a ogni passo della pesante cacciatrice di taglie.

Il recupero delle abilità e l'impianto artistico mi entusiasmavano ogni minuto di più, anche la sensazione di solitudine era forte ed emozionante: ero davvero solo e abbandonato su un pianeta sconosciuto.


Il lato terrificante di Aether:


Sebbene il Luminoth mi avesse detto chiaramente che nel mondo oscuro, tutto sarebbe stato letale, compresa l'atmosfera stessa, non ero pronto a quello che realmente significasse.


Metroid dark portal
Uno dei tanti portali oscuri

Al primo portale entrai con estrema curiosità, che divenne claustrofobia subito dopo...

Varcato il portale mi ritrovai in un posto distorto e marcescente ma che comunque ricordava quello di origine, la musica era profondamente diversa e angosciante ma la verità più terribile da scoprire fu quella che la stessa aria fosse nociva per l'armatura di Samus:

stare all'aria aperta significava vedere bolle viola scoppiare come pustole sul cannone di Samus, mentre la barra vitale scendeva a ritmi vertiginosi...

Fu abbastanza traumatizzante e sebbene con i vari potenziamenti della tuta di Samus questi effetti devastanti si affievolirono, ogni volta che si presentava davanti a me un portale viola sopraggiungeva l'ansia di essere costantemente in pericolo e del dover vivere sul filo del rasoio per interminabili minuti, sensazioni acuite dalle splendide musiche che erano pronte ad accentuarle.


La luce trionfa sempre:


L'ansia e la solitudine del parallelismo venivano molto spesso ricompensati, perché nel mondo oscuro vivevano creature da incubo, resistenti e letali, ma spesso la loro letalità

era anche derivata dall'aver sottratto qualche abilità della termotuta della protagonista; Quindi uccidere un nemico particolarmente potente nel mondo oscuro spesso era sinonimo di un armamento migliore da aggiungere alla già letale armatura .

metroid ing dark portal
Uno degli abitanti del mondo oscuro

Paradossalmente il senso di angoscia e solitudine mi spingevano sempre di più a progredire, a infilarmi più in profondità nei parallelismi di Aether con l'obbiettivo di diventare sempre più forte e prestante.

Un altro punto forte del gioco lo attribuisco certamente alle boss fight, dove i combattimenti sono spesso vari, difficili e da approcciare sempre in modi differenti, sopratutto quando si è a tu per tu con nemici dotati delle abilità sottratte alla protagonista.

Sempre parlando di boss fight devo per forza citarne una in particolare: Quadraxis.

Quadraxis è un enorme robottone corrotto dall'oscurità che si incontra verso fine gioco e che penso sia uno dei migliori boss di sempre di tutta l'industria del videogioco, il motivo è semplice: per batterlo è necessario usare quasi tutto l' arsenale recuperato fino a quel momento( visori, morfosfera con le sue varie abilità secondarie, missili e raggi particolari) e questo, oltre che richiedere una padronanza completa dei sistemi di gioco, permette di ottenere una soddisfazione immensa una volta ultimato lo spettacolare scontro.

Sicuramente il ricordo più bello rimane la colonna sonora, che ascolto spesso e volentieri tutt'ora a distanza di 20 anni, ed è sempre emozionante.


Forse non il migliore, ma...


Per quanto col senno di poi possa dire che non è certamente il capitolo migliore o più completo... Il dualismo dei due mondi, quelle armi assurde e particolari, i vari visori e la Lore che contraddistingueva la saga e questo capitolo in particolare, me lo hanno sempre fatto adorare e penso di preferire questo capitolo a tutti gli altri perché sento che sia quello che esalti fino all' esasperazione i concetti chiave del genere: backtracking,claustrofobia e solitudine...

Tutte queste emozioni mi han portato ad elevare Echoes non solo come personale capitolo preferito della saga, ma addirittura come videogioco preferito di sempre.


22 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti