SOULSTICE



info

Sviluppatore: Reply Game Studios

Piattaforme: Xbox Series X|S / PS5 / PC

Data di uscita: 20/ 09/ 2022

Genere: Azione


Soulstice è apparso per la prima volta nel PC gaming show del 2021 presentandosi con un filmato prevalentemente di cinematiche e poche scene di gameplay, facendo subito urlare di gioia tutte le testate che all' unisono lo elessero istantaneamente al "Soulslike italiano".

Reply Game Studios ci mise la faccia parecchie volte in una vasta moltitudine di interviste per smentire le voci e farlo percepire al pubblico come quello che puntava realmente ad essere, ovvero un Action puro e crudo ispirato a mostri sacri come Devil May Cry e Bayonetta.

Sebbene non sia mai stato un gran giocatore di DMC, reputo Bayonetta e il suo seguito dei grandissimi titoli e fu questo a farmi avvicinare all' action italiano in questione, nonostante la mia unica paura a riguardo fosse legata al fatto di non essere in grado di finire un gioco tale, in quanto con gli Action giapponesi rimango fondamentalmente uno scarsone; spinto dall' averne parlato nel podcast sul videogioco italiano ( Lol, Call of Salveene ed eSports nel podcast di Chiacchiera Virtuale) e dal prezzo budget lo acquistai comunque al dayone.


OLTRE IL VELO:


Dalla colorata schermata di avvio che viene accompagnata da una bella melodia procedo con una nuova partita dove mi viene chiesto a che difficoltà giocare, in quanto videogiocatore scarso per definizione imposto su Novizio che dovrebbe equivalere ad una difficoltà standard.

Il Titolo parte lentamente con una bella e colorata introduzione cinematica realizzata tramite il motore che spinge il gioco:

Si inizia con una sequenza animata che chiaramente serve per abbassare i costi di sviluppo, in quanto non presenta delle reali scene animate con dei personaggi a schermo, ma al giocatore viene mostrata una serie di dipinti su vetro come i rosoni che si possono trovare sulle vetrate delle nostre Chiese, con la voce narrante dell’ombra di cui scopriremo molto presto il nome.

Inizia così la narrazione di quella che sarà la Lore principale dell' avventura:

In un mondo soggiogato dalla forza del caos si manifestarono tre entità divine rispondenti al nome della portatrice della fiamma, dello scultore e del giudice.

Le tre divinità combatterono il caos malvagio e lo esiliarono oltre il Velo, una dimensione intessuta della loro stessa divinità; successivamente crearono la vita con le creature animali e gli umani, aggiunsero in seguito anche la morte che avrebbe riportato le anime defunte oltre il velo.

Tuttavia la brama del caos non aveva limiti e cercò di disfare l’operato dei custodi; la progenie del caos si scatenò nuocendo i custodi e aprendosi un varco nel Velo. Interminabili orde di atrocità invasero il mondo portando all’avvento del solstizio delle anime.

Le tre divinità, chiamate Custodi insegnarono agli umani a difendersi dal caos e a combatterlo, riuscendoci.

Proprio sul finale in un mare di lampi colorati di viola e giallo emerge con fare tremendamente spaventoso la nostra protagonista Briar, avvolta da intense fiamme viola su un mondo che le sta letteralmente cadendo a pezzi tutto intorno.

Una introduzione estremamente classica nella narrazione ma molto curata e piacevole nella rappresentazione estetica.

Inizia così il primo assaggio di Gameplay con delle buon esplosioni di effetti particellari, un framerate costantemente ancorato ai 60 fps (il titolo è solo per console di questa generazione e PC) e ad una buona risoluzione mentre una bella musica martellante fa da sfondo.

Con una Intro, un po’ alla Bayonetta, comincio a muovere su delle piattaforme probabilmente appartenute al pavimento di qualche palazzo le due protagoniste, Briar ( la Paladina Cinerea che è la protagonista principale e che contempla tutte le azioni da hack and slash) e Lute la sorellina spiritica che usa degli attacchi automatici e dei campi di forza attivabili con i grilletti del pad.

Comincio a muovermi e ad attaccare a caso i nemici provando ad imparare i comandi, invano poiché a schermo non trovo nessuna indicazione, non parte nessun tutorial e non c’è nessun aiuto; inizio così con l' antica arte del "button smashing" a massacrare nemici su nemici con tasti a caso così come facevo da bambino, capisco in breve di essere in una sequenza abbastanza scriptata in quanto la protagonista cambia armi su armi al volo e si scatena in una massacro ipnotico e divertente che finisce sul più bello, quando vengo riportato indietro di qualche ora nel mondo di gioco ed inizio così a giocare realmente.


SOULSTICE XBOX PS5
Briar nella sua armatura e la sua sorellina Lute che la abbraccia, due esseri in un unico corpo, chiamato Chimera. Mi piacciono tantissimo stilisticamente.


LA CHIMERA; BRIAR E LUTE:


All' alba del giorno precedente inizia la vera avventura confezionata dagli italianissimi Reply Game Studios.

Briar e Lute arrivano a Ilden, tramite una barchetta nei bassifondi di una città che pare fosse maestosa, prima che il Velo venisse divelto e le creature del caos cominciassero a uccidere indiscriminatamente o a possedere gli abitanti creando delle progenie malefiche e orribili.

Rimango un po' sorpreso nello scoprire che la telecamera sia completamente fissa in tutte le scene al di fuori del combattimento, una scelta a mio avviso abbastanza atipica e forse anche un po' audace; mentre comincio a esplorare i bassifondi di Ilden mi accorgo immediatamente che sebbene Briar, pad alla mano sia rimasta molto reattiva e scattante, si dimostra molto meno pericolsa e letale della scena precedente, in quanto tutte le sue armi sono scomparse, fatte eccezione per lo spadone tramutabile in una specie di grossa e pesante alabarda.

Comincio a combattere i primi nemici ed il gioco risulta subito interessante e divertente, sebbene la telecamera nei posti stretti mi dia qualche noia ( consiglio di impostare la velocità di spostamento della telecamera al massimo per prevenire ), il gameplay ed il combat system cominciano subito a sembrarmi molto appaganti e piacevoli.

Presto scopro che Briar e Lute sono una Chimera, ovvero due anime legate indissolubilmente ad un solo corpo, questo avrà grosse ripercussioni in ambito di trama e di lore ma nell' immediato serve anche a spiegare l' efficace sistema di combattimento:

Briar è adibita a muoversi, schivare ed attaccare mentre lo spiritello Lute combatte con un auto-attack dalla distanza, è però anche in grado di bloccare e prevenire gli attacchi nemici tramite la pressione del tasto adibito ed è capace ad evocare due campi di forza differentei che sono necessari per combattere altrettante tipologie di nemici, in quanto i posseduti possono essre sconfitti solo se influenzati dal campo di esilio mentre gli spettri possono essere uccisi solo se influenzati dal campo di evocazione, semplice da comprendere ma difficile da attuare in quanto i nemici vanno comunque influenzati dalla sorellina spiritica ma uccisi dalla Paladina, il tutto a tempo in quanto Lute non è in grado di trattenere i due campi di forza molto a lungo.

Esattamente come gli esponenti a cui si ispira, alla fine di ogni combattimento viene elargito un punteggio e delle medaglie che poi convergono a fine livello in una valutazione finale, ottimo per la rigiocabilità e fonte di tanto rosicamento nelle mie sessioni di gioco.



SOULSTICE XBOX PS5
Ilden è la città dve si svolge tutta l' avventura, non male ma non ci vivrei.

UN ACTION GAME DI TUTTO RISPETTO:


Il titolo a mio avviso impiega un paio di orette ad ingranare ma poi si fa abbastanza prorompente in quanto sia Briar che Lute cominciano ad apprendere nuove mosse e ad essere molto più versatili e temibili, oltre che divertenti da padroneggiare.

Briar comincia ad acquisire diversi tipi di armi molto ben realizzati e molto ben diversificati che costringono frequentemente a dei cambi tattici al volo per non soccombere alla situazione, mentre Lute diventa più coriacea negli impedimenti e nella resistenza ai campi di forza.

I ragazzi di Reply Game Studios hanno anche introdotto degli alberi delle abilità che secondo il mio punto di vista funzionano molto bene nel caso di Briar, per quanto sia un albero piuttosto classico e che invece sia addirittura eccellente e sfaccettato per quel che riguarda invece la progressione di Lute, con tantissime mosse e contromosse da apprendere o dimenticare in grado di variare molto gli stili di gioco e che vanno a comporre anche un bel quadro finale dedicato agli allineamenti delle mosse combinate che le due possono scatenare assieme in determinati e delicati momenti, davvero eccellente.

La narrazione del gioco si fa via via più intrigante anche se non mi ha mai lasciato particolarmente stupito od esagitato ,vantando comunque diverse note positive e piacevoli; mentre il design dei nemici non mi ha particolarmente colpito in quanto ci ho trovato spesso e volentieri delle somiglianze con le chimere di Astral Chain.

Il titolo comunque procede svelto e filato senza intoppi con sequenze di combattimento estremamente eccitanti e ardue intramezzate da esplorazione ed enigmi oltre che da diverse ( e corte per mia fortuna) cinematiche che portano avanti la narrazione della trama.



Briar si arrabbia ogni tanto... le scelte stilistiche e cromatiche mi piacciono davvero molto.


UN TITOLO D' ESORDIO ECCEZIONALE:



Mi è capitato spesso di leggere su siti di informazioni videoludica o di vedere su qualche video che i videogiochi non vadano recensiti o trattati in base al loro costo di acquisto, e secondo me questa è una affermazione piuttosto errata in quanto in qualsiasi altro ambito o quasi, questa discriminazione viene assolutamente fatta ( come nessuno mette sullo stesso piano una Peugeot da 10mila€ comparandola ad una BMW da 40mila€, o in ambito Hardware nessuno parli male di un Chromebook da 300€ confrontandolo con un Macbook pro da 1600€) e secondo me questo è uno dei punti fondamentali di una produzione come quella di Soulstice, perchè Soulstice è un gioco only Current Gen che viene commercializzato a 39,90€ al dayone.

Questo prezzo ci fa già capire, a mio avviso, che non solo non è in competizione con titoli come Bayonetta 2 o DMC V, ma che contro di essi non abbia nemmeno troppe chance di spuntarla.

Se Soulstice fosse costato 70/75€ avrei avuto molte meno parole di riguardo verso il titolo ed invece per essere un titolo medio budget a mio modo di vedere è davvero ottimo.

La realizzazione tecnica è davvero buona in generale, e il mondo è disegnato piuttosto bene sebbene non sia ricco di materiale distruttibile e non offra strade secondarie per procedere nelle varie missioni a livelli.

Il sistema di combattimento è secondo i miei gusti molto buono ed interessante in quanto concentrato tutto sui cambi di arma per adattarsi ai nemici, segnalo però per chi mastica tutti i giorni questo genere di giochi che il sistema di combo è invece piuttosto povero e limitato.

Graficamente il gioco ( su Xbox Series X) propone 3 modalità grafiche, ma io ho giocato solo ed esclusivamente in prestazioni che propone 60 frames fissi ad una risoluzione di circa 3000x1688p, non male contando il tipo di produzione e contando che ci sono titoli più blasonati che fanno di ben peggio.

Quello che secondo me stupisce di più in assoluto da trovare in un gioco di questa caratura è la cura maniacale e assurda per le animazioni e le cinematice che sono di livello veramente buono in generale, non solo per un gioco medio budget: le animazioni di Briar durante i combattimenti sono tutte rifinite e molto scenografiche oltre che ricche di particolari mentre tutte le cut-scene presentano delle rappresentazioni visive e delle gamme cromatiche che mi han lasciato sempre piacevolemnte stupito.

Ritornando al discorso prezzo mi soffermo ancora per dire che avrei trovato alcune scelte un po' più sgradevoli se fosse stato un titolo a prezzo pieno perchè in alcune soluzioni il gioco si dimostra comunque limitato, principalmente in esplorazione, enigmi o combo degli attacchi.

Pad alla mano ho solamente trovato due difetti veramente tosti da digerire:

Il primo è la lunghezza dell' avventura, che si protrae a mio avviso davvero troppo, andando ben oltre le 20 ore e per arrivarci allungando spesso il brodo, sopratutto nella parte finale che è quella che narrativamente è davvero convincente andandola ad annacquare un po'; altro difetto che mi ha fatto imbestialire abbastanza è la difficoltà del gioco, che di nuovo nel finale anche in questo caso, si impenna davvero troppo, diventando per uno scarso come me al limite del frustrante ed obbligandomi a fare le ultime 3-4 ore a livello umano/ facile, scelta forzatissima a mio avviso sopratutto in un gioco che vanterebbe una rigiocabilità pazzesca.

Per quanto mi riguarda sebbene non eccella in niente si dimostra un buon gioco in generale, la sua categoria di prezzo lo pone ancora più in alto tra molti competitor medio budget, e poi come aperitivo in previsione di Bayonetta 3 è davvero meritevole e succulento.




Grazie per aver letto questa recensione, fammi sapere cosa ne pensi qui sotto nei commenti!




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