The Outer Worlds


info:

Obsidian Entertainment / Virtuos

Piattaforme: Xbox One/ Nintendo Switch/ Ps4/ PC

Genere: GDR/ FPS

Data di uscita: 25/10/2019




PROLOGO:

Avevo già scaricato il titolo in questione su Xbox One ma dopo averlo avviato e giocato per pochissimo tempo lo abbandonai, non che lo trovassi brutto, ma a primo avviso mi sembró un GDR molto complesso e in quel periodo stavo prediligendo avventure più leggere.

In un successivo periodo di rilassatezza decisi poi di scaricarlo di nuovo dal Gamepass e di ricominciarlo da capo, anche invogliato dai 60 frames al secondo promessi dalle macchine di nuova generazione.


UN BRUSCO RISVEGLIO:


L’intro del gioco avviene tramite una cut-scene dal sapore piuttosto retró, nonostante la collocazione spaziale e futuristica.

Lo scienziato criminale e ricercato da tutta la “Corporazione Galattica di Alcione“, tale Phineas Welles, approda sulla Speranza: una gigantesca nave coloniale che ospita delle menti brillanti, in ibernazione da molto tempo.

La Corporazione tramite telecamere di sicurezza e altoparlanti, comincia a intimare allo scienziato di andare via e lo avvisa che i soldati sarebbero arrivati a breve…Phineas Welles ha solo il tempo per “scongelare“ me, prima di darsi alla fuga.

Inizia così la creazione del mio personaggio: partendo dagli attributi generali, da aumentare o diminuire nelle categorie Corpo, Mente e Personalità, che in base ai piazzamenti scelti andranno a determinare i punteggi delle singole statistiche che potranno poi essere migliorati salendo di livello.

Scelgo il mestiere praticato dal mio Avatar prima dell’ ibernazione, l’ Elettricista e inizio l‘ abbastanza scarna creazione fisica del personaggio.


UN PESSIMO ATTERRAGGIO:


Phineas mi spiega il perché dei suoi gesti: secondo lui la Corporazione Galattica di Alcione avrebbe lasciato morire tutti i coloni della Speranza e lui vuole che lo aiuti a trovare il materiale e l’equipaggio necessario per risvegliare gli altri uomini e donne ibernati, per creare così una colonia migliore; mi spedisce tramite una capsula di atterraggio sul pianeta sottostante e mi manda alla ricerca del capitano di una nave… che verrà ucciso dallo schianto della mia capsula; con un cadavere sulla coscienza inizio a giocare.

Il comparto tecnico non si presenta malvagio nonostante la mole poligonale tipica di un gioco medio budget, visibile sopratutto nei modelli e nelle animazioni dei personaggi umani; il mondo si presenta molto saturo e brillante di colori. La visuale in soggettiva del gioco viene esaltata finalmente dai 60 fps della macchina di nuova generazione che rende molto più piacevole giocare.


Outer Wordls Xbox PC Gamepass
Le armi da mischia sono utilissime per risparmiare munizioni, molto limitate.

Muovo i primi passi e imparo i comandi principali del gioco, dai combattimenti con armi da fuoco o da mischia passando dallo stealth ai primi approcci di comunicazione parlata, che mi mettono già nella prima ora di fronte a diverse scelte da fare.

Lo shooting non è certamente immacolato così come il combattimento in mischia che mi ricorda molto quello di Skyrim, ma nel contesto si fa giocare degnamente; i tanti dialoghi non mi vengono a noia come avrei pensato, probabilmente grazie al fatto che mi mettono sempre di fronte a pensieri morali e risposte da dare sull’ unghia che paiono avere conseguenze tangibili fin da subito.

A primo sguardo la parte GDR mi sembra varia ed estremamente valida mettendomi di fronte alla scelta del “dove specializzarmi” già dalle prime battute nel vasto assortimento di attributi di crescita.


UNA COLONIA ALLO SBANDO:



Outer Worlds Xbox PC Gamepass
Graficamente il gioco non è maestoso, ma si fa apprezzare.

Bastano poche ore per cominciare ad ambientarmi nelle sgangherate colonie spaziali di Alcione e ad empatizzare con quello che succede veramente in quei pianeti, dove per quanto i dialoghi siano sempre scritti con più di un occhiolino allo Humour e siano spesso divertenti, emerge chiaramente che la gente viva allo stremo delle forze e sotto una pesante dittatura.

Questo clima comincia a respirarsi dalle prime battute sia visivamente, trovandomi sempre circondato da gente malconcia, che per mezzo delle varie missioni secondarie e ai numerosi dialoghi.

Ed è qui che comincia a formarsi il carattere che vorrò dare al mio avatar, perché la bellezza e la brutalità di un gioco che sembra dar sempre spazio all’ ilarità, vengono a galla dopo pochissime ore venendo messo di fronte a scelte importanti che condizionano da subito quello che succederà nell’ immediato futuro alle intere colonie.


UN FUTURO DA SCRIVERE:


Per quanto l’ impianto GDR del gioco funzioni benissimo e sia estremamente valido, penso che la feature più affascinante dell’ intero gioco sia il fattore cause/ conseguenze delle varie scelte in quanto in quasi ogni azione compiuta, sopratutto nei dialoghi, si ha una reazione praticamente immediata all’ interno del mondo di gioco, dettata dalle reputazioni alle varie affiliazioni, perché nel gioco sono tantissime le scelte da fare che influenzano i rapporti con le varie affiliazioni del sistema di Alcione ed è estremamente facile diventare soci o acerrimi nemici di chiunque, fattore enfatizzato spesso dal fatto che di solito le varie fazioni tra di loro siano in lotta e che quindi in base alle scelte svolte durante il peregrinare sui vari pianeti saranno svelate o precluse moltissime missioni, eventi o addirittura personaggi.

In sostanza il mio Avatar traccia da se la propria strada, decidendo se uccidere oppure facendo il diplomatico o ancora spargendo zizzania tra le varie corporazioni dello strambo sistema solare.


Outer Worlds Xbox PC Gamepass
Bisanzio, la città della ricchezza, dove ho combinato un casino.

Anche la parte di crescita e progressione del personaggio è degna dei migliori GDR, dal livellamento ai vari potenziamenti di armi, armature e compagni.

Non ho trovato la direzione artistica del gioco particolarmente ispirata ma lascia trasparire in modo perfetto i sentimenti e le condizioni di vita delle varie anime che abitano i vari Insediamenti; tecnicamente il gioco si dimostra mediocre per tutta la durata dell’ avventura , ma non è mai “brutto” da vedere, nonostante la stranissima assenza di HDR per un gioco del 2019 (ovviabile con le xbox Series) mentre il comparto sonoro è estremamente valido nell’ effettistica ma meno nei vari medley che accompagnano l‘ avventura, che non si dimostrano mai indimenticabili ma che funzionano benissimo nel contesto malinconico che contraddistingue l' esistenza umana del sistema.

Il gioco per quanto sia un GDR puro non è lunghissimo ( lo ho finito in una 20ina di ore precludendomi davvero tanto, con le mie azioni da rivoluzionario ), ma la mole di bivi e situazioni uniche da vivere ne donano una rigiocabilità non indifferente.







Fateci sapere cosa ne pensate qui sotto,nei commenti, un saluto virtuale a tutti!




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