Xenoblade Chronicles 3 prime impressioni

Xenoblade Chronicles 3 ha da subito attirato la mia attenzioni, dal primo reveal.

Il primo Xenoblade lo giocai su Wii e fu molto impattante emotivamente per me, in quanto trovai una storia di vendetta estremamente semplice e perfettamente bilanciata e funzionante, unito ad un combat system e ad una direzione artistica che mi affascinó molto;

Per Xenoblade 2 ebbi sentimenti molto contrastanti, trovai sempre la solita direzione artistica a me molto cara, unità ad un gameplay personalmente incredibile ma il tutto attraverso ad una storia che non mi prese mai tantissimo, più che altro per i toni troppi adolescenziali dell’ opera, quasi esasperati per i miei canoni.

Vorrei anche citare Xenoblade X, uno dei miei giochi preferiti di sempre, ma non essendo dello stesso filone penso sia un po’ superfluo.

Quindi come detto qualche riga più su, fui molto curioso dal primo reveal e seguii il gioco con interesse, indeciso se comprarlo o meno; indecisione che cadde dopo pochissime indagini perché il gioco aveva chiaramente un’ aria più matura e meno “teen”, per quanto fosse chiarissimo rimanesse un’ opera indirizzata agli adolescenti.

Decisi quindi alla fine di buttarmici senza più vedere trailer o approfondimenti, day one e via.



UN GIOCO SENZA DIFETTI


Cominciai a leggere qualche recensione, senza approfondire troppo le parti inerenti al gameplay e trovai solo pareri entusiastici su tutto; dalla narrazione alla componente tecnica il gioco venne descritto come quasi perfetto un po’ all’ unanimità.

Per me è davvero così ?Dopo una quindicina di ore qualcosa posso già dirlo.

Innanzitutto partirei dal parlare della parte tecnica, analizzata da Digital Foundry e diventato cavallo di battaglia dei difensori del gioco.

Il gioco funziona molto meglio dei due predecessori su Switch e DF lo ha ammesso, ma non ha mai ammesso che funzionasse benissimo rispetto ad altri giochi o che sia uno dei migliori giochi in senso assoluto su Switch…

Si perché il gioco tramite un up-sampling reinderizza molte scene a bassa risoluzione e le “pulisce” una volta che devono essere mostrate, il problema che non ho letto in nessuna recensione… è che è stra pieno di scene che vengono mostrate a risoluzioni davvero ridicole, ben di sotto dei 540p tanto criticati ad altri giochi ( Tipo the Witcher 3 o Doom ad esempio) e se durante le sessioni di gameplay tutto ciò abbia un peso molto contenuto, lo stesso non si può dire in altri frangenti visto che si manifesta nella maggioranza delle tantissime Cut-scene in cui ci si ritroverà magari a parlare tra due personaggi, uno dei quali sarà mostrato a schermo con una ottima risoluzione mentre l’ altro potrebbe presentarsi con una risoluzione tranquillamente paragonabile a 240-360p, sopratutto quando i personaggi dialoganti risultano su due piani di profondità diversi.


I personaggi in secondo piano sono reindirizzati a bassissima risoluzione.

È un problema grave ? Secondo me no, ma ne sono rimasto molto spiazzato perché nessuno ne ha minimamente accennato e quando si presenta ( e si presenta nel 90% dell cut-scene) è davvero fastidioso da vedere, ed è più che altro un peccato anche in gioco perché anche a gioco fermo ci sono questi problemi che vanno ad abbassare la qualità di un mondo di gioco che sembra veramente disegnato dai migliori artisti dell’ open world.


UN GIOCO PER TUTTI?


Anche qui ahimè oserei dire di no, semplicemente perché è un gioco pensato per gli adolescenti che probabilmente hanno moltissimo tempo libero.

Il gioco sopratutto le prime 10-12 ore si prende tutto il tempo del mondo per ingranare, la storia è super interessante ma procede in modo estremamente lento e sopratutto tramite degli ottimi dialoghi in cut-scene lunghe quasi quanto degli episodi di una serie Tv; quindi chi ha poco tempo per volta, per giocare, potrebbe ritrovarsi ad accendere la console, sorbirsi 2 ore di dialoghi per poi spegnere e rimandare il gameplay al giorno successivo.

Altro lato negativo ( per i non più giovanissimi, sempre per la questione tempo) è che ci sono qualcosa come 15 ore di tutorial: mentre si snocciolano le questioni della trama principale si imparano sempre più cose da unire una dopo l’ altra, sono tantissime le meccaniche da onorare, da padroneggiare e con cui sperimentare, il tutto nel bene e nel male.


MI STA PIACENDO?

Assolutamente si, semplicemente la questione della risoluzione e delle cinematiche lunghissime mi danno parecchio fastidio, l’ultima in particolare più che la prima, perché a me piace videogiocare nel poco tempo che ho a disposizione, e passare ore senza impugnare il pad non mi soddisfa; ma al di fuori di questi due limiti, alla soglia di una 20ina di ore, dove entrambi i d’oggetto sono meno tangibili dal mio punto di vista posso dire di essere soddisfatto da tutto il resto.

Il combat system anche se ci mette circa 10 ore e più a ingranare poi diventa magnetico e super appagante, inoltre è anche davvero tattico, e super interessante da gestire;

Le fusioni tra i personaggi, visti nei trailer, non sono solo dei power up temporanei in cui si fa tantissimo danno e basta, anzi se non si è accorti la fusione Uroboros è molto meno potente dei singoli personaggi, ma permette di attuare strategie di fino, salvataggi in extremis e mille altre diavolerie.


Il mondo di gioco è per i miei gusti semplicemente favoloso da percorrere.

L’ art style usato negli Xenoblade mi piace sempre e questo non fa eccezione e devo ammettere che anche la componente sonora mi sta piacendo più di quella del predecessore;

Mi sto anche appassionando abbastanza alla storyline principale che per quanto rimanga un’ opera adolescenziale riesce a tenermi attento e vigile sul meraviglioso mondo di gioco e quello che vi succede al suo interno.


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